L’economia globale continua a mostrare una buona resilienza. È quanto sottolinea Thomas Hempell, Head of Macro&Market Research di Generali Asset Management, secondo il quale “crescita economica e utili societari solidi continuano a sostenere azioni e credito, nonostante le tensioni in Medio Oriente, l’incertezza in Francia e le pressioni legate all’AI”.
Nel complesso, osserva l’esperto, “riteniamo che crescita economica e utili societari rimangano solidi”, pur in presenza di tre principali fattori di rischio: “le tensioni in Medio Oriente, le criticità del debito francese e i timori legati al finanziamento dell’intelligenza artificiale”.
Petrolio e gas: rischio di nuove pressioni inflazionistiche
Sul fronte geopolitico, Hempell rileva che “le tensioni in Medio Oriente hanno spinto al rialzo i prezzi di petrolio e gas, aumentando il rischio di nuove pressioni inflazionistiche e di un ulteriore irrigidimento delle politiche monetarie”. Il rischio principale, avverte, “resta una nuova escalation in Medio Oriente, che potrebbe spingere Fed e BCE ad aumentare i tassi oltre i 50 punti base attesi”.
Francia, incertezza fiscale e politica sugli OAT
Sul fronte europeo, “le difficoltà del debito francese restano una fonte di preoccupazione”. Secondo Hempell, “l’incertezza politica e la complessità del percorso di consolidamento fiscale continuano a penalizzare in particolare gli OAT francesi a lunga scadenza”. Da qui la scelta di “restare prudenti sugli OAT francesi a lunga scadenza a causa dell’incertezza fiscale e politica”.
Intelligenza artificiale, correzioni anche sul credito
Anche il tema AI, “finora uno dei principali motori della crescita, è sotto esame”. Hempell osserva che “le tensioni sul tema intelligenza artificiale hanno coinvolto anche il credito” e che “le recenti correzioni nel settore tecnologico e dei semiconduttori hanno interessato anche i mercati del credito”. Tuttavia, aggiunge, “la forte domanda di applicazioni AI e infrastrutture digitali dovrebbe continuare a sostenere la crescita degli utili aziendali e dell’economia globale nel medio termine”, e “la forte domanda dovrebbe mantenere resilienti gli utili aziendali”.
Duration euro neutrale, attese sui tassi BCE elevate
Sul fronte obbligazionario, Hempell spiega che “manteniamo una posizione neutrale sulla duration euro: le aspettative sui tassi BCE appaiono elevate, mentre il term premium ha ancora margini di rialzo”. Un posizionamento che riflette, conclude l’esperto di Generali Asset Management, la necessità di bilanciare i rischi geopolitici e fiscali con la solida tenuta di crescita e utili a livello globale.

