Le azioni globali si sono mostrate resilienti durante il terzo trimestre 2026, muovendosi in un contesto complesso, caratterizzato da un cambio di leadership del mercato e dall’intensificarsi di fattori macroeconomici contrari. È la fotografia scattata da Filippo Garbarino, portafoglio manager di Lemanik e gestore del fondo Lemanik Global Equity Opportunities, secondo cui “il contesto azionario resta positivo, ma occorre selezionare gli investimenti con attenzione: noi puntiamo ancora su difesa e tecnologia“.
Tecnologia solida, ma la leadership si restringe
Mentre le grandi aziende tecnologiche e gli investimenti nelle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale sono rimasti solidi pilastri per gli utili societari, nel trimestre il mercato ha registrato un netto restringimento della leadership. I segmenti sensibili ai tassi di interesse e le azioni small-cap hanno subito forti pressioni, mentre il settore energetico ha registrato una netta sovraperformance, sostenuto dalla ripresa dei prezzi del petrolio. “Nonostante i venti contrari a livello macroeconomico e geopolitico e una volatilità elevata, continuiamo a considerare l’attuale contesto moderatamente favorevole per i mercati azionari”, sottolinea Garbarino.
Economia Usa forte, inflazione persistente e tensioni geopolitiche
L’economia statunitense ha continuato a mostrare una notevole forza, con una crescita del PIL a un tasso del 2,4%, ma l’inflazione è rimasta persistentemente elevata e ben al di sopra del target del 2% della banca centrale. Dal punto di vista geopolitico, il fragile accordo di cessate il fuoco tra gli Stati Uniti e l’Iran è di fatto crollato a metà estate: per i mercati azionari, questo stallo geopolitico ha riacutizzato i timori di una compressione dei margini aziendali e di colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento. “La solidità degli utili societari unitamente all’attività continua di buyback azionario dovrebbe continuare a offrire una base di supporto alla performance del mercato nei prossimi mesi, sebbene ci aspettiamo che i rendimenti siano sempre più guidati dai risultati aziendali piuttosto che dall’aumento dei multipli”, aggiunge il gestore di Lemanik.
Quattro titoli per contrastare l’incertezza dei mercati
In questo quadro, il fondo ha individuato quattro titoli che rispondono ai criteri di selezione: RTX Corporation (difesa e aerospazio), KLA (semiconduttori), ASML Holding (semiconduttori) e Vertiv (data center). “Lo stock picking del fondo privilegia le società più solide da un punto di vista dei fondamentali, quelle che stanno aumentando ricavi ed EBITDA più rapidamente del mercato e hanno metriche di redditività migliori (margini, ROIC e ROE) e, infine, le società che presentano un indebitamento più basso e una qualità degli utili più elevata rispetto alle medie di mercato”, spiega Garbarino.
La composizione settoriale del portafoglio
A livello settoriale, il portafoglio non ha banche, technology hardware, beni di consumo non discrezionali, farmaceutici, immobiliare, energetici e utilities. È invece sovrapesato sul settore finanziario, industriale, chimico e beni di consumo discrezionali. Il settore tecnologico è sottopesato e quello sanitario è equamente ponderato. “Il contesto azionario resta positivo, ma occorre selezionare gli investimenti con attenzione: noi puntiamo ancora su difesa e tecnologia”, conclude Filippo Garbarino, portafoglio manager di Lemanik.
