Investimenti, Asia tra stabilità economica e tensioni geopolitiche: la view di Lemanik

Secondo Marcel Zimmermann, gestore del fondo Lemanik Asian Opportunity di Lemanik, il quadro economico in tutta l’Asia è rimasto generalmente stabile. Tuttavia, “le posizioni sovrappesate in Cina/Hong Kong e nell’ASEAN hanno rappresentato il principale freno alle performance, poiché gli investitori hanno venduto titoli azionari cinesi per ricostituire posizioni nel settore delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale”. A dirlo è lo stesso Zimmermann, che traccia un bilancio della situazione dei mercati asiatici.

Taiwan e Corea del Sud trainati dall’intelligenza artificiale

Gli indici di Taiwan e della Corea del Sud sono fortemente esposti al tema dell’intelligenza artificiale e hanno beneficiato di un rinnovato afflusso di capitali. I solidi risultati del secondo trimestre del 26 di Nvidia e le sue previsioni positive riguardo al proseguimento della domanda fino al 2028 hanno ulteriormente sostenuto il ritorno di capitali nel segmento tecnologico.

Inflazione e valute deboli spingono le banche centrali ad alzare i tassi

Le pressioni inflazionistiche e la debolezza delle valute in Corea del Sud e nelle Filippine hanno costretto le banche centrali locali ad aumentare i tassi di interesse. L’indice PMI cinese è sceso al di sotto del livello di espansione a causa della debolezza dei consumi interni e della situazione nel settore immobiliare. Gli altri paesi asiatici continuano a registrare un indice PMI in territorio espansivo.

Geopolitica e mercati obbligazionari sotto pressione

La situazione geopolitica globale rimane in stato di massima allerta. Il conflitto tra Iran e Stati Uniti è ben lungi da una soluzione e l’aumento dei prezzi del petrolio continua a spingere al rialzo le aspettative di inflazione. I mercati obbligazionari globali stanno reagendo negativamente, con i rendimenti delle obbligazioni a lunga durata che raggiungono i massimi degli ultimi anni. “Prevediamo che le relazioni tra Stati Uniti e Cina saranno messe alla prova dall’iniziativa statunitense volta a isolare l’Iran”, sottolinea Zimmermann.

Volatilità in aumento a settembre

“Prevediamo che a settembre si registrerà un aumento della volatilità con il ritorno degli investitori dalle vacanze estive”, afferma il gestore. “L’atteso incontro tra Xi e Trump alla fine di settembre sarà sicuramente seguito con grande attenzione”, aggiunge.

Gli aggiustamenti del portafoglio

” Abbiamo apportato lievi aggiustamenti alle nostre posizioni in Giappone”, spiega Zimmermann, “aumentando gli investimenti in società con utili trimestrali positivi e riducendo altre posizioni. Inoltre, abbiamo leggermente aumentato l’esposizione al settore tecnologico in Corea e ai titoli immobiliari in Cina dopo la performance debole registrata a giugno/luglio. Continuiamo a mantenere un portafoglio improntato a un approccio value e a una ponderazione relativamente equilibrata, al fine di ridurre il rischio di concentrazione presente nei fondi indicizzati e negli ETF. I paesi dell’ASEAN e la Corea del Sud rimangono sovrappesati all’interno del fondo, poiché continuiamo a ritenere le loro valutazioni attraenti nel medio termine”.