Mercati e investimenti: l’outlook di Crédit Mutuel AM per i prossimi mesi

L’estate 2026 si è aperta con una chiara scommessa sul rischio, come spiega François Rimeu, senior strategist di Crédit Mutuel AM (parte del gruppo La Française). «Siamo entrati nell’estate con una strategia risk-on, con un orientamento rialzista su azioni, oro e parte breve della curva dei rendimenti». Una scelta che, secondo lo strategist, si è rivelata vincente grazie a tre pilastri: una robusta stagione degli utili societari, prezzi del petrolio contenuti e un quadro macroeconomico solido.

A confermare questa lettura sono arrivati i risultati del primo semestre. «Le revisioni al rialzo delle stime sugli utili per il 2026 sono state significative: +5,96% da fine giugno per l’S&P 500 e +1,35% per lo Stoxx 600», sottolinea Rimeu. Anche i dati PMI, indicatore chiave per il manifatturiero, hanno continuato a segnalare attività economica resiliente.

Medio Oriente e petrolio: un rimbalzo atteso, ma senza deragliamenti

Il conflitto in Medio Oriente, pur senza progressi diplomatici, ha spinto i prezzi del greggio verso quota 90 dollari al barile. Un rialzo che, finora, non ha però scalfito l’ottimismo sugli azionari. «Oro e indici azionari hanno registrato una buona performance durante l’estate», osserva Rimeu. «I mercati obbligazionari, invece, hanno comprensibilmente risentito negativamente di questi sviluppi, nonostante il sostegno del Tesoro statunitense».

La tensione geopolitica resta dunque un fattore da monitorare, ma per ora viene compensata dalla forza della crescita nominale, che rappresenta il vero motore del mercato azionario.

I rischi politici del finale d’anno: Usa, Francia e tensioni commerciali

L’ultima parte del 2026 si annuncia densa di appuntamenti politici a elevato impatto. Rimeu elenca i principali: «Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, il voto sul bilancio in Francia, le tensioni nello Stretto di Hormuz, nonché le gravi frizioni tra Canada e Stati Uniti, in cui la posizione intransigente dell’amministrazione Trump e le minacce di introdurre barriere tariffarie sono ulteriormente aggravate dal fallimento dei negoziati commerciali».

Un quadro che potrebbe generare volatilità, ma che si inserisce in uno scenario di fondo solido. «Questo contesto si inserirà tuttavia in uno scenario caratterizzato da una forte crescita nominale, un potente fattore di sostegno per i mercati azionari», ribadisce il strategist.

Utili S&P 500 in forte crescita, multipli in discesa

La forza degli utili è il dato forse più rilevante per le prospettive azionarie. «Negli Stati Uniti, si prevede che gli utili dell’S&P 500 aumenteranno del 31% nell’anno, determinando una riduzione del rapporto P/E da 27x a fine 2025 a 21x a fine 2026», spiega Rimeu. Un calo del multiplo che rende il mercato azionario meno caro nonostante i recenti rialzi, sostenendo la tesi rialzista per il comparto.

Obbligazioni: condizioni difficili e curva lunga poco attraente

Sul fronte obbligazionario, le prospettive sono meno rosee. «Per i mercati obbligazionari, le condizioni potrebbero rimanere più difficili», avverte François Rimeu. «I disavanzi pubblici, gli ingenti investimenti nell’AI e la crescita economica continueranno a esercitare pressione sui tassi di interesse. Allo stato attuale, la parte lunga della curva dei rendimenti non appare particolarmente conveniente».

Un messaggio chiaro per gli investitori: meglio orientarsi sulla parte breve, come già indicato nella strategia di inizio estate, mentre i titoli a lunga scadenza restano esposti al rialzo dei rendimenti.

Oro favorito, dollaro sotto pressione, credito a rischio

Nel quadro delineato da Crédit Mutuel AM, l’oro emerge come uno degli asset più promettenti. «Questo contesto dovrebbe rimanere molto favorevole per l’oro (e per le commodities in generale), come dimostrato dalla sua performance durante l’intervento del Tesoro statunitense», afferma Rimeu.

Al contrario, il dollaro potrebbe soffrire. «Dovrebbe invece risultare sfavorevole per il dollaro, qualora gli Stati Uniti continuassero a cercare di limitare l’aumento dei tassi a lungo termine», aggiunge lo strategist.

Quanto al mercato del credito, le avvisaglie di turbolenza non mancano. «Il mercato del credito, dal canto suo, potrebbe andare incontro a qualche turbolenza a causa del nervosismo generale sui mercati obbligazionari, nonché del forte aumento delle emissioni da parte delle società tecnologiche statunitensi e dei loro impegni fuori bilancio», conclude Rimeu.

In sintesi

L’outlook di Crédit Mutuel AM traccia un quadro articolato: azionario Usa ancora favorito dalla crescita nominale e dagli utili in forte aumento, oro come copertura e opportunità, obbligazioni a lunga scadenza da evitare, dollaro incerto e credito sotto osservazione. Un finale d’anno ricco di appuntamenti politici, ma con un fondamentale economico che, per ora, regge il confronto.