Equilibrio e diversificazione: le strategie chiave di Capital Group per il nuovo anno

“Il boom dell’intelligenza artificiale ha raggiunto livelli di bolla? I mercati hanno superato i rischi legati all’incertezza politica? I mercati al di fuori degli Stati Uniti potranno continuare a mostrare forza o il rally globale si affievolirà come è già successo molte volte in passato?” Queste le domande chiave per gli investitori in vista del 2026 secondo Chris Buchbinder, equity portfolio manager di Capital Group.

“Certamente, i rischi sono sempre presenti: le valutazioni di molti tipi di azioni sono alle stelle, il debito pubblico è in forte aumento e l’inflazione rimane vischiosa. Detto questo, un contesto economico più stabile fa ben sperare per le azioni nel 2026. Inoltre, i mercati si stanno ampliando, con opportunità interessanti che vanno oltre le Magnifiche Sette in diverse aree geografiche, settori e capitalizzazioni di mercato”, avverte Buchbinder.

Buchbinder sottolinea poi che si sta passando da un mercato dominato dai titoli tecnologici statunitensi a un contesto più equilibrato: “Questo contesto richiede equilibrio. Ciò significa investire in titoli statunitensi e non statunitensi, in titoli growth e value, in tendenze cicliche e secolari”.

Sfruttare il potenziale di crescita dinamico

Secondo Buchbinder, “I giganti della tecnologia hanno investito in infrastrutture di IA a un ritmo vertiginoso nella corsa alla supremazia. Nel frattempo, i prezzi delle loro azioni e l’entusiasmo degli investitori sono saliti alle stelle. Il boom ha anche scatenato un numero crescente di notizie che mettono in dubbio se il boom dell’IA abbia raggiunto livelli di bolla. Alcuni hanno persino fatto paragoni con la bolla delle dot-com della fine degli anni ’90”.

Tuttavia, l’esperto avverte che tali preoccupazioni potrebbero essere premature. “È possibile che in futuro assisteremo a una bolla dell’IA, ma non crediamo di essere ancora a quel punto”.

Le differenze rispetto ai pionieri delle dot-com sono evidenti: “I prezzi delle azioni dei leader nel campo dell’IA sono generalmente sostenuti da una solida crescita degli utili. Inoltre, le aziende che effettuano investimenti aggressivi nel campo dell’IA generano un forte cash flow in grado di sostenere spese in conto capitale significative.”

Buchbinder aggiunge poi che l’intelligenza artificiale crea anche opportunità per aziende energetiche e produttori di beni strumentali che supportano le infrastrutture necessarie.

Diversificare i portafogli con investimenti globali

Un’altra strategia chiave riguarda la diversificazione internazionale: “I nuovi catalizzatori della crescita in Asia e in Europa dimostrano che la forza dell’economia e del mercato azionario statunitensi non è esclusiva, poiché anche altri paesi stanno perseguendo aumenti di produttività”, spiega Buchbinder.

In Europa, la Germania ha introdotto un piano di stimolo infrastrutturale pari a circa il 12% del PIL, creando opportunità per aziende industriali come Schneider Electric e sviluppatori di software come Siemens.

In Asia, in particolare in Giappone, il miglioramento della governance aziendale sostiene le società che adottano riforme strutturali e iniziative favorevoli agli azionisti. “Produttori di elettronica e semiconduttori come Tokyo Electron e Mitsubishi Heavy Industries hanno adottato misure quali la nomina di consigli di amministrazione indipendenti e la definizione di obiettivi ambiziosi in termini di ritorno sugli investimenti”.

Buchbinder osserva che queste iniziative hanno contribuito a far superare ai principali mercati non statunitensi sia il gruppo delle Magnifiche Sette sia l’indice S&P 500 dall’aprile 2025.

Difendersi dalla volatilità con i dividendi

La terza strategia proposta dall’esperto punta alla stabilità dei dividendi. “Gli investitori preoccupati dalla volatilità associata ai titoli tecnologici con alte valutazioni farebbero bene a ricordare l’importante ruolo che i titoli che pagano dividendi possono svolgere in un portafoglio diversificato”, afferma Buchbinder.

Questi titoli, secondo l’esperto, hanno dimostrato resilienza durante i periodi di ribasso e capacità di generare rendimenti positivi nei periodi di crescita.

“Continuiamo a vedere un forte potenziale nel boom dell’intelligenza artificiale, un motore di crescita trasformazionale. Ma ci sono altre aziende e settori che generano rendimenti oltre al fenomeno dell’intelligenza artificiale. Non si tratta più di scegliere tra Stati Uniti e altri Paesi, o tra growth e value: è importante abbracciare entrambi, ma in modo selettivo”, conclude Buchbinder, ricordando l’importanza di portafogli equilibrati e diversificati anche alla luce della volatilità osservata dopo i dazi statunitensi dell’aprile 2025.