Il primo trimestre del 2026 si aprirà all’insegna dei dividendi per diversi titoli quotati a Borsa Italiana. Certo, come da tradizione, il primo quarter dell’anno non coincide con il picco delle distribuzioni – storicamente concentrato tra aprile e maggio – ma rappresenta comunque una fase rilevante per gli investitori orientati al reddito, grazie alla presenza di acconti, tranche intermedie e dividendi “interim”.
Sulla base dei calendari già disponibili, delle comunicazioni societarie e delle politiche di remunerazione consolidate, è possibile delineare con buon grado di affidabilità l’elenco dei titoli che staccheranno una cedola tra gennaio e marzo 2026.
Gennaio: utility e infrastrutture in prima linea
Il primo appuntamento dell’anno è fissato per lunedì 19 gennaio 2026, data che vedrà protagoniste soprattutto le utility regolamentate, tradizionalmente orientate a una distribuzione anticipata.
Enel
Il gruppo elettrico dovrebbe confermare il pagamento di un dividendo interim, in linea con la politica annunciata negli ultimi esercizi. La proposta attualmente circolante indica una cedola pari a 0,23 euro per azione, con pagamento il 21 gennaio. Enel si conferma così uno dei pilastri del rendimento difensivo a Piazza Affari.
Snam
Anche Snam rientra nel gruppo delle società che hanno ormai istituzionalizzato l’acconto di gennaio. Per il 2026 è atteso uno stacco di 0,1208 euro per azione, sempre con data ex-dividend il 19 gennaio e pagamento due giorni dopo. Una scelta coerente con il profilo stabile dei flussi di cassa del gestore della rete gas.
Febbraio: spazio al settore bancario
Febbraio è tradizionalmente un mese povero di stacchi, ma non mancano eccezioni rilevanti.
Banca Generali
Secondo il calendario già noto, il 23 febbraio 2026 Banca Generali staccherà la seconda tranche del dividendo relativo all’esercizio 2024, per un importo indicativo di 0,65 euro per azione, con pagamento il 25 febbraio. Il titolo si conferma tra i più generosi del comparto finanziario italiano, grazie a un payout storicamente elevato.
Marzo: tecnologia e dividendi trimestrali
Il mese di marzo segna un primo, vero allargamento della platea dei titoli interessati.
STMicroelectronics
Il gruppo italo-francese dei semiconduttori continuerà con ogni probabilità la propria politica di dividendi trimestrali. È già indicato uno stacco per lunedì 23 marzo 2026, relativo alla quarta tranche dell’esercizio precedente, con una cedola stimata di 0,09 dollari per azione e pagamento dal 25 marzo. STM resta un caso peculiare nel panorama italiano, avvicinandosi a modelli di remunerazione tipici dei mercati anglosassoni.
Attenzione
Come sempre, le date e gli importi dovranno essere confermati dalle assemblee e dai consigli di amministrazione, ma il quadro che emerge oggi offre già indicazioni solide per orientare le strategie di investimento in vista del 2026.
